Pasta Michele Portoghese

Pasta Michele Portoghese

La Pasta Michele Portoghese è una produzione artigianale.

Molti anni fa la lavorazione della pasta era del tutto manuale: dopo l’impasto, seguiva la fase della trafilatura che avveniva con il torchio,

infine all’essiccamento provvedeva il calore del sole o quello del camino.

Oggi la Pasta Michele Portoghese è prodotta con metodi sempre tradizionali, ma è garantita dai più moderni controlli di qualità, con la scelta oculata di grani selezionati ed il  perfetto dosaggio delle semole.

L’essiccamento della Pasta Michele Portoghese è lento e a bassa temperatura. E’ la fase più delicata della lavorazione e richiede la massima attenzione poiché la temperatura utilizzata incide notevolmente sia sul sapore che sul contenuto proteico, così da mantenere alto il valore nutrizionale, il gusto del prodotto e ottimizzare resa e tenuta nella cottura.

Metodo per  cuocere bene la Pasta Michele Portoghese
Per cuocere 500 grammi di Pasta Michele Portoghese, occorre mettere a bollire 5 litri di acqua in un recipiente della capacità di circa 8 litri. Quando l’acqua è arrivata all’ebollizione gettare la pasta ed aggiungere 30 grammi di sale da cucina. È necessario mantenere l’acqua sempre in ebollizione e assaggiare la pasta di tanto in tanto.Per quanto riguarda la cottura bisogna  evitare di prolungarla affinché la pasta non scuocia; è  infatti errato sostenere che la pasta di qualità tiene la cottura, piuttosto essa deve tenere dopo la cottura, mantenendosi al dente.  Terminata la cottura scolare e condire a piacere.

Immagini e Testi sono dei diretti Proprietari.

Visita il sito ed il catalogo della Pasta Michele Portoghese cliccando qui.

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